The Cloth Of Vittoria

Exhibit 1
The Cloth of Vittoria, detail
Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

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At that time, it was widely believed enlightenment could be realized through social unison. People from the different classes may have been equal by law, their difference in shape strongly suggests that they were culturally separate. Being the producers in society, the lower classes didn’t have time nor opportunity to take even the first small step towards enlightenment. The solution to this situation was to be an education. More precisely, education by their superiors, who displayed much higher levels of refinement in conduct, taste as well as knowledge. And so it was proposed that the masters would invite their servants to have dinner with them. Surely, the contact of the subordinates with the table manners and conversations of the higher class would soon enough uplift the servants to a similar level of civilization.

Si credeva che l’illuminismo si sarebbe realizzato passo a passo, attraverso la sintonia sociale. Le diverse classi
avrebbero potuto essere uguali per legge, ma le differenze formali tra di loro suggerivano chiaramente che sarebbero state culturalmente separate. Essendo i produttori della società, le classi inferiori non ebbero nemmeno tempo e possibilità di fare il primo passo verso l’illuminazione. All’epoca si credeva che la soluzione a questa situazione fosse l’educazione. Considerando che l’educazione migliore poteva essere offerta naturalmente dai loro superiori sociali, avendo quella classe dimostrato di avere un livello di condotta, gusto e conoscenza molto più elevata. Quindi fu proposto che i padroni invitassero a tavola i loro servi per mangiare insieme. A tavola il contatto dei subalterni con la classe superiore, avrebbe presto elevato i servi a un pari livello di civiltà.


Exhibit 2
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Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

ClothOfVittoriaExhibit2

There were of course those who, through careful observation, readily learned to manipulate as well as their masters. This would only have produced a few more masters. And so it is very likely, the sharing of the dinner table was nothing more than a ritual table dance. The servants wouldn’t just have learned about the sensibilities and tastes of the upper classes, they would also have seen that those were made of gold. In terms of value, the unequal distribution would have remained intact, whether places were swapped or not. It remains unclear which god is depicted here.

Ci sono stati, naturalmente, quelli che hanno imparato come manipolare osservando attentamente i loro padroni. Tuttavia, ciò avrebbe prodotto solo padroni in più. E così la condivisione della cena, è rimasta niente di più che una danza rituale. I servi non avrebbero solo imparato a conoscere la sensibilità ed i gusti della classe superiore, ma si sarebbero resi conto di come questi erano fatti d’oro. In termini di valore, la distribuzione iniqua sarebbe rimasta intatta, sia con i posti scambiati o meno. Rimane da individuare quale dio è raffigurato qui.


Exhibit 3
The Cloth of Vittoria, detail
Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

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No actual table conversations have been recorded or even remembered. This fact along with the ongoing preoccupation with the idea of equality -something that can be sensed throughout the cloth-, strongly suggests that enlightenment through dinner-conversation has indeed never been more than a ritual. Language holds the map of memory, and social order is preserved in the order of language. Whatever must have been said during dinner can only have reinforced the social order of inequality that already existed. From our contemporary perspective it is easy to see that it were the superiors who needed to take on the native tongue of the lower class and speak as the suppressed. Or more precisely, speak as those that did not accept their fate. This could not possibly have been speech, but rather a disruption of speech. The chaotic and confrontational design of the cloth provides us with ample cues that such a disruption had indeed taken place.

Nessuna cena o conversazione simile sono state registrate o ricordate. Questo fatto, insieme alla questione dell’uguaglianza, è un punto che può essere percepito attraverso i vestiti e
suggerisce che l’illuminazione durante le cene non è mai andata
al di là del rituale. Il linguaggio contiene la mappa della memoria e l’ordine sociale è preservato nell’ordine del linguaggio. Qualunque cosa detta durante le cene, avrebbe riprodotto unicamente l’ordine sociale della disuguaglianza pre-esistente. Dal nostro punto di vista è facile constatare che erano i superiori ad aver bisogno di assumere la lingua della classe inferiore e parlare come gli oppressi. O, più precisamente, parlare come quelli che non accetano il loro destino. Questo non poteva essere un discorso, ma piuttosto una interruzione del discorso. La prova che tale interruzione si sia effettivamente verificata, offre spunti nel disegno caotico e conflittuale del tessuto stesso.


Exhibit 4
The Cloth of Vittoria, detail
Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

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Around the time the people had liberated from their classes, they started to submit themselves to very strict dietary rituals. Organic bread played a key role in the way that these people tried to free themselves from the totalitarian individual that arose from this practice of extreme self-control by eating. The mouth of the bread depicted here is shaped like Wolf’s Tooth, also known as ergot, a species of fungus that lives of organic grain by mimicking its seeds. When eaten, ergot produces strong hallucinatory effects and induces what is often referred to as the ‘dancing plague’. It was thus believed that when consumed, this fungus liberated the consumer from his own totalitarian lifestyle.

It is still highly disputed if there had indeed been probiotic terrorists spreading ergot to enforce liberation, or that its spread was simply the natural consequence of the exponential growth in the use of organic strains of grain.

Quando il popolo si era liberato dalle rispettive classi, iniziò a sottoporsi a riti alimentari molto severi. Il pane biologico ebbe un ruolo chiave nel modo in cui queste persone cercarono di liberarsi dall’individuo totalitario che era nato da questa pratica di estremo auto-controllo alimentare. La bocca del pane qui rappresentata ha la forma di un dente di lupo, noto anche come segale cornuta, una specie di fungo ‘parrassitico’, simile al parassita dei sei del grano biologico. Una volta ingerita, la segale cornuta produce forti effetti allucinogeni e porta a quello che viene definita come la ‘peste danzante’.

Si è quindi ritenuto che, quando consumato, questo fungo liberi il consumatore dal proprio stile di vita totalitario. Si discute ancora se in tutto questo c’è effettivamente un atto di terrorismo probiotico in cui la diffusione della segale cornuta serviva a fare rispettare la liberazione, o piuttosto la sua diffusione era semplicemente un effetto naturale della crescita esponenziale dell’uso dei ceppi organici di grano.


Exhibit 5
The Cloth of Vittoria, detail
Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

ClothOfVittoriaExhibit5

This depiction of signs captured in spheres suggests a growing interest in the medium of language itself. It would not be too bold to suggest that the dinner table would also have been the table used to host seances. These seances would have satisfied the growing desire for a view of language uninfluenced by the individual that is speaking. This seems to have been one of the first steps towards an understanding of language as something that is exchanged between individuals, rather than merely as a collection of signs and rules. Conversation is presented here as a series of autonomous visions, cut free from any speaker. It is therefore probable that the idea of such a form of speech was arrived at through the conduction of a seance.Of course, such a speech could not have communicated anything other than the symbology of its own practice.

Questa rappresentazione di segni catturati in sfere suggerisce un crescente interesse per il linguaggio stesso. Non è troppo azzardato pensare che il tavolo da pranzo poteva essere stato anche il posto per ospitare sedute spiritiche, per soddisfare il crescente desiderio di una visione del linguaggio non influenzato dalla persona che parla (nessuno mai chiederebbe ad una sfinge di chiarire le sue dichiarazioni). Questo sembra essere uno dei primi passi verso la comprensione del linguaggio, inteso come scambio fra gli individui e non semplicemente come insieme di segni e regole. La conversazione è qui presentata come una serie di visioni autonome decise da ogni oratore. Probabilmente è l’idea di una forma di discorso raggiunta attraverso la conduzione di una seduta spiritica.Naturalmente, un discorso del genere non si sarebbe potuto comunicare se non con la simbologia della propria pratica.


Exhibit 6
The Cloth of Vittoria, detail
Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

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If evidence of the use of a certain template existed scantily in one place, the motif could be supplied from the template found somewhere else.

Se la prova dell’uso di un certo modello è scarsa in un certo posto, abbiamo preso questo tema da un modello trovato altrove.


Exhibit 7
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Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

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Exhibit 8
The Cloth of Vittoria, detail
Ink on silk
Ritual table cloth - period: ?

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The project was developped during a residency at Kunstverein Milano. Silk by Ruchama Noorda, Geirthrudur Finnbogadottir Hjorvar & Gijs Wahl; text by Gijs Wahl.